mercoledì 16 settembre 2009

6.1 COME VIENE ACCETTATO

Lo Shabbat va accettato anticipatamente con una dichiarazione verbale e non esclusivamente cessando di compiere le melachot. Se lo si è accettato solo mentalmente si è comunque ricevuto lo Shabbat e da quel momento in poi bisogna astenersi dal compiere le melachot. A Yom Kippur l'accettazione include anche le cinque proibizioni del giorno (astenersi dal mangiare e bere, dal lavarsi, dallo spalmare olio sul corpo, dal calzare scarpe di cuoio e dall'avere rapporti coniugali). (S) Secondo il Kaf Ha-Chaim se Yom Kippur cade di Shabbat non si accetta lo Shabbat anticipatamente.

Anche se non viene espressa esplicitamente, l'accettazione avviene quando si inizia la tefillà di Shabbat prima del tramonto (sh'kiat ha-chammà, o sh'kià). In particolare l'accettazione avviene al momento in cui si dice l'ultimo paragrafo di Lechà Dodì (Boi Ve-Shalom), in cui ci si volta verso occidente per accogliere lo Shabbat. Quando Shabbat cade durante o subito dopo Yom-Tov, non si usa dire Lechà Dodì e pertanto l'accettazione dello Shabbat avviene quando si menziona il salmo del giorno di Shabbat, Mizmor Shir Le-Yom Ha-Shabbat. Se non è stato detto nessuno dei due, lo Shabbat viene accettato con il Barechù con cui iniziano le berachot dello shemà di arvit, ovvero l'inizio della tefillà vera e propria. Per le donne l'accettazione avviene usualmente con l'accensione dei lumi dello Shabbat. (S) Secondo il Maran Shulchan Aruch l'accensione dei lumi non comporta l'accettazione dello Shabbat ed è quindi opportuno accettarlo esplicitamente subito dopo averli accesi.

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