mercoledì 19 gennaio 2011

Q&A: SI PUÒ TRASPORTARE L'ETICHETTA DELLA LAVANDERIA? E TOGLIERLA?


Domanda. Si può uscire di casa di Shabbat con l'etichetta della lavanderia sul vestito? E nel caso in cui non si possa trasportarla è permesso toglierla dal vestito?

Risposta. Se l'etichetta della lavanderia viene cucita o pinzata al vestito in una posizione non visibile (per esempio applicata all'interno del vestito) essa è considerata secondaria rispetto al vestito e aquisisce in questo modo lo status halachico del vestito. È permesso quindi indossare un abito con l'etichetta della lavanderia che non sia visibile ed uscire di casa anche in un reshut ha-rabim (“dominio pubblico”) o in un luogo in cui non vi sia un eruv.

Se l'etichetta è stata applicata al vestito in modo che sia visibile, essa non può essere considerata subordinata al vestito dato che, diventando imbarazzante per chi la porta, assume, per così dire, un'importanza propria. Non è quindi permesso portarla fuori di casa.

A differenza del caso visto precedentemente dell'etichetta con il prezzo (link) nel nostro caso non è permesso nemmeno togliere l'etichetta della lavanderia, sia essa cucita o pinzata al vestito, perchè strappare una cucitura vera e propria (“tofer”) è una trasgressione della melakhà di korea (strappare). Non è nemmeno permesso aprire il punto metallico per togliere l'etichetta.

2 commenti:

  1. si può sfilare il tessuto da sotto il punto metallico senza aprirlo?

    RispondiElimina
  2. Se l'etichetta e' fissata bene credo che, tecnicamente, si possa toglierla solo aprendo la pinzatura metallica o strappandola.

    Se e' fissata in un modo per cui e' possibile sfilarla senza strapparla e senza aprire la pinzatura metallica, non credo vi sia alcun problema di halacha'.

    RispondiElimina